L'Italia è una Repubblica fondata sulla Costituzione, legge fondamentale che ha come obiettivo garantire diritti e libertà dei cittadini.
La Costituzione italiana è stata approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, è entrata in vigore il 1 gennaio del 1948.
Essa rappresenta un punto fondamentale nel nostro Paese, dovrebbe essere un simbolo di libertà e di giustizia.
Suddivisa in 139 articoli che, in teoria, dovrebbero stabilire i principi fondamentali della Repubblica come la sovranità popolare, la separazione dei poteri e la tutela dei diritti individuali.
Ma è davvero così?
In questa pagina, insieme alle successive, vi esporrò volta per volta i vari articoli della Costituzione:
articolo 1:
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
ma i cittadini italiani quanto sono tutelati sul posto di lavoro?
- "Sicurezza sul lavoro " solo nel 2025 sono stati 657 i decessi sul posto di lavoro
- "Ogni lavoratore dovrebbe ricevere una retribuzione equa in base alla qualità e alla quantità del suo lavoro", la maggior parte dei lavoratori viene sfruttata
- "L'orario settimanale non deve superare le 40 ore, con diritto a riposi e ferie"
Molte volte quest'ultimi non vengono concessi, inoltre ci sono lavoratori a cui vengono pagate il minimo le ore di straordinario.
articolo 2:
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
ma il popolo ne è consapevole?
Quando gli strumenti di divulgazione si riducono al minimo la società ne risente.
Le persone che non hanno la possibilità di imparare sono facilmente controllabili.
articolo 3:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
mi dispiace rovinare questa visione estremamente astratta, ma purtroppo non è così.
L'Italia è invasa da odio provocato da pregiudizi che a loro volta sono provocati da paure.
Moltissime volte succede che un individuo, credendo di averne il diritto, oltrepassa la propria libertà per andare a infrangere quella altrui, provocando violenze (sia fisiche che psicologiche).
La maggior parte delle volte nemmeno la giustizia italiana collabora al meglio nel cercare di risolvere determinate dinamiche.
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